Fai un sorriso

Dopo gli scontri di sabato 15 ottobre, alla sera, ecco i risultati ottenuti della polizia (con uno schieramento di ben 1500 uomini) più i servizi segreti:

12 arrestati. 3 sono ragazze e c’è un minorenne. (il numero poi salirà a 20)

6 sono stati denunciati dopo la manifestazione (non arrestati): “I giovani viaggiavano su un furgone, dentro al quale sarebbe stato trovato materiale utilizzato probabilmente durante gli scontri nel corso della manifestazione di sabato”.
Intanto proseguono blitz in ogni centro sociale d’Italia, dal trentino alla calabria.
Stranamente per ora non si è ottenuto nulla da collegare a quello che è successo il 15 ottobre.
Piccolo dettaglio: A quanto pare 3 persone sono state “consegnate” dai manifestanti.
Il 10% degli arresti sono stati quindi fatti da “volontari”.

Ossequi:

Berlusconi ringrazia le forze dell’ordine, “che si sono impegnate a fondo per difendere e garantire la sicurezza e la libertà dei cittadini. Soltanto il loro equilibrio e la loro prudenza sono riusciti ad evitare più gravi conseguenze”
Alemanno
: “Applausi alla polizia, segnale importante”
Maroni
(il ministro degli interni): “Atti di inaccettabile violenza ad opera di criminali infiltrati tra i manifestanti””

Hanno sciamato per Roma centinaia di violenti, difficile non credere che molti, moltissimi, non siano vecchie conoscenze di passati scontri.
Altrimenti che black bloc sarebbero? Tutti con i denti da latte?
Allora qualcuno timidamente si chiede dove sta l’efficienza di questo ministero dell’Interno.

La risposta arriva immediatamente dall’intero arco costituzionale, smentendo il mito di una politica lenta di riflessi quando si tratta di emergenze (come quella finanziaria, ad esempio).

Maroni: “Nuove misure contro le violenze”
Di
Pietro: “Torniamo alla legge Reale”
Bersani
: “La protesta va ascoltata, ma i giovani devono isolare i delinquenti”
Alemanno
“Il primo passo è isolare in maniera definitiva i violenti come è stato fatto negli anni ’70 quando fu isolato il terrorismo”

Insomma, semplice e scontato:
Invito alla delazione e nuove “leggi speciali”, stile anni di piombo.

 

Aggiungiamo un paio di interventi visionari e simpatici.

Alfano, subito dopo la condanna di rito, aggiunge: “Quando andremo ad elezioni le persone che resteranno a casa saranno molte meno di quelle che oggi i sondaggi dimostrano essere indecise. Speriamo che tutti si dissocino per tempo e con la dovuta coerenza di gesti e comportamenti”.
Della serie, se non mi votate siete dei terroristi.

Poi:

“Non giustifico nessuna rabbia della piazza” dice il ministro del Welfare Sacconi, che se la prende con “Certi banchieri, certi finanzieri, che sono così disponibili a giustificare, mi sembra che siano un modo per scaricare le proprie responsabilità”.
Giustamente offeso, poteva concludere “Ma come? Mentre vi pariamo il culo ci fate pure il tifo contro?”

Un saluto amaro e fraterno a tutti i delatori.  Siete anche voi figli di questo mondo.

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    • gatto che rotola
    • 18 ottobre 2011

    nella concitazione di quei momenti, dato il fastidio che provo a pelle per la violenza gratuita e mal direzionata, forse sarei stato un delatore anche io. forse, no nso dirlo.- di certo avrei visto in quei ragazzi tanti volontari che lavoravano al fine di farmi prendere fumogeni e manganellate. non li avrei apprezzati. avrei visto in loro la ragione per cui il giorno dopo non si sarebbe parlato altro che del loro passaggio.
    come avrei potuto apprezzarli?
    …e forse avrei anche fatto il delatore. ne avrei preso uno e gli avrei detto: “adesso ti levi dalle palle! vuoi andare a fare a cazzotti con quelli lì…bene, allora vai lì! e non ti nascondere dietro di me quando ti vengono a cercare.”
    forse.
    ma se la violenza dei manifestanti violenti trova una rgione d’essere nella violenza quotidiana del potere, perchè la mia non avrebbe potuto trovarla, nell’immediato, nell’esasperazione di quegli istanti, nella violenza dei manifestanti violenti + la violenza repressiva delle forze dell’ordine che mi franava addosso?
    e tornato a casa mi sarei sentito certamente male per quello che avrei potuto fare. mi sarei sentito in colpa, sono sicuro. …come mi auguro che si sentano in colpa i manifestanti violenti, che hanno, volontariamente o meno, inconsapevolmente o meno (ma oggi no si hanno scuse per nno avere una consapevolezza di questo), offerto un pretesto d’oro alla repressione che evidentemente preparavano con cura da tempo. DiPietro e Mroni hanno calato l’asso, mentre in Grecia tra pochissimi giorni arriverà la gendarmeria europea a fare il primo test. il tutto in un’Europa che prevede la pena di morte per le sommosse popolari.
    questa non è la strada per la liberazione. è la strada per il cimitero, in cui ci spingeranno a furor di popolo, se non si fa in modo che il consenso attorno alle proteste si allarghi anzichè restringersi tra le invocazioni alla sicurezza.
    ma son cose che si sanno. storia vissuta. storia vecchia. ed errori altrettanto vecchi!

    • canechecorre
    • 18 ottobre 2011

    Detto brutalmente, io non giustifico la violenza di ieri perché non aveva alcun senso.
    E’ stata fatta violenza, prima di tutto, sul movimento. Da un gruppo consapevole di stronzi.
    Ma mal sopporto, ancora meno, questo sconvolgimento mediatico, questa isteria costruita e galoppante che mi convince sempre di più che doveva finire in ogni caso così.
    Le notizie sulla Grecia sembrano confermare questo asse portante, una sterzata autoritaria ad ogni livello.

  1. 5 giugno 2015

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